Il Nostro Primo Impegno

"E' doveroso riconoscere che il primo impegno della scuola cattolica è di essere scuola: cioè luogo di cultura e di educazione, di cultura ai fini dell'educazione": così ha affermato Giovanni Paolo II al termine del Convegno Nazionale sulla Presenza della Scuola Cattolica in Italia nel 1991.
A partire da questa affermazione, crediamo che lo strumento essenziale perché la scuola realizzi il suo compito sia il Progetto Educativo: esso deve coinvolgere tutte le componenti della Comunità Educante, perché sia condiviso ed attuato nella quotidianità della vita scolastica.

Una Scuola Cattolica

Fondamento del nostro Progetto Educativo è la concezione cristiana dell'educazione, la concezione maturata appunto all'interno della tradizione cristiana, in cui si è cresciuti.
Per esso "educare" significa introdurre alla realtà, a tutte le realtà che la persona in formazione è chiamata ad incontrare nella sua vita: sé stessa, le persone, gli avvenimenti, le strutture.
Poiché la realtà la si conosce in modo adeguatamente solido, intenso e sicuro quando se ne coglie il significato per la propria vita, non è possibile alcun passo educativo senza dare all'alunno una chiara e convincente idea del senso e del valore che hanno le cose della vita.
Nella pluralità delle esperienze per lo studente, la scuola deve essere la guida che lo aiuta a scoprire il senso unitario delle cose, ad avere una visione sapienziale della vita: un senso e una visione che il ragazzo in formazione deve particolarmente sentire come propri in una scuola cattolica, sperimentandoli e verificandoli continuamente.

Autorevolezza e Crescita

In una scuola così concepita, la comunità educante (dirigenti, insegnanti e genitori) diventa "autorevole", cioè il luogo in cui la tradizione culturale è più consapevole, "cresce e fa crescere".
Questo è l'obiettivo che la scuola intende perseguire, nella più schietta fedeltà alla tradizione cristiana. A "servizio" delle famiglie, essa vuole così promuovere la formazione integrale degli alunni attraverso percorsi educativi e culturali illuminati appunto dalla ricerca di un senso unitario nel conoscere ed incontrare la realtà.

La Comunità Educante

La Scuola San Luigi ritiene condizione fondamentale, al fine di rendere efficace l'azione educativa e formativa, che le diverse componenti: genitori, docenti, alunni e operatori scolastici, collaborino insieme e siano concordi nel voler perseguire l'obiettivo fondamentale che la scuola si propone e cioè di formare una persona autentica, che si realizzi secondo le dimensioni personale, sociale e religiosa.

 

Sarà compito degli educatori aiutare i ragazzi a sviluppare la propria personalità scoprendo le proprie potenzialità attraverso la mente, il cuore il corpo e la volontà: è, infatti, nel rapporto armonico della mente e del cuore, che si unificano nel corpo, che prende forma l'individualità personale. La volontà costituisce il mezzo necessario al raggiungimento della meta desiderata e perciò va incentivata e rafforzata dagli educatori stessi.

La Dimensione Sociale

L'impegno educativo di una scuola cattolica fa si che questa si faccia carico anche dell'atteggiamento interiore dei ragazzi e li renda disponibili ad accogliere la proposta religiosa attraverso la conoscenza dei contenuti della fede e della storia sacra, conducendoli ad una pratica religiosa tanto più accolta quanto più condivisa dalla famiglia, favorendo i momenti di riflessione proposti dalla comunità cristiana parrocchiale.

Nessuno è solo, nessun alunno è isolato: ciascuno pur essendo se stesso è in comunione con gli altri ed è, in un certo senso, responsabile della crescita degli altri come della propria

La dimensione sociale di ogni ragazzo si sviluppa nella famiglia, che resta la prima cellula capace di "far crescere", per continuare nella scuola che è il luogo preposto alla crescita culturale ed educativa in un contesto di rapporti interpersonali.
Contemporaneamente alla famiglia ed alla scuola ogni ragazzo fa esperienza di vita sociale vivendo ogni situazione della giornata a contatto con gli altri, come singolo o parte di un gruppo. Occorre quindi che si sviluppi la consapevolezza che il rispetto, l'accettazione degli altri, la conoscenza di abitudini e tradizioni diverse dalla propria sono una ricchezza da apprezzare, ma è necessario, per una convivenza sana e proficua, che da parte di ognuno vi sia l'accettazione delle norme che regolano il vivere civile.

Gli Attori Del Processo Educativo

La Scuola san Luigi ritiene che tra le diverse componenti della Comunità educante sia indispensabile una collaborazione attiva e costruttiva secondo il ruolo e le competenze di ciascuno.

 

I dirigenti scolastici: dovranno pianificare, dirigere e controllare le attività della scuola, organizzando il lavoro e valutando i risultati ottenuti, ispirando e coordinando il personale docente e vigilando sul corretto andamento dell’istituzione scolastica.

 

I docenti dovranno preoccuparsi, innanzi tutto, di testimoniare i valori cristiani partecipando anche a momenti formativi e celebrativi, di essere disponibili al dialogo ed al confronto con le altre componenti, di curare la propria competenza professionale e l'aggiornamento costante, di sentirsi coinvolti nelle varie attività della scuola e negli organismi partecipativi.

 

I genitori dovranno essere attenti a condividere e a sostenere i valori proposti dalla scuola, consapevoli che la loro azione educativa deve essere il più possibile coerente e cercheranno di partecipare alle iniziative della scuola e di essere disponibili a collaborare con gli organismi collegiali verificando il loro atteggiamento educativo nei confronti dei figli con quello dei docenti, in modo da incidere in maniera positiva sulla loro crescita complessiva.

 

Gli alunni dovranno assumere, man mano, il senso di responsabilità personale e dovranno essere disponibili a lasciarsi educare e correggere; dovranno saper accogliere le diverse proposte educative, culturali e religiose e a crescere nel rispetto, nella fiducia e nella lealtà nei rapporti con adulti e compagni.

E' altresì auspicabile che gli alunni comprendano l'importanza di uno studio serio, della partecipazione alle varie attività scolastiche, alla puntualità ed al rispetto delle norme che regolano la vita scolastica.

 

Gli operatori scolastici saranno tenuti a condividere il Progetto Educativo della Scuola oltre che a dar esempio diretto di serietà professionale, coerenza con le scelte effettuate e piena collaborazione a tutte le attività programmate collegialmente.